Fotogrammi di carta

 

I  Manifesti  del  Cinema  italiano

 

Nota per il Visitatore del Sito

 

Chi dovesse visitare questo sito non troverà immagini di manifesti cinematografici, poichè esse sono state rimosse su richiesta di terzi che ne vantano i diritti di utilizzazione.

Senza entrare nel merito della questione ho comunque ritenuto utile mantenere on line la struttura del sito che, nelle mie intenzioni, vuole essere una ricerca su particolari aspetti/momenti della Cinematografia italiana; l'elenco dei temi ad oggi trattati è sotto riportato.

L'obiettivo originale del sito era, ed è, quello di presentare ciascuna ricerca attraverso una descrizione introduttiva di carattere artistico/ storico/ sociale per poi riportare in maniera più dettagliata, attraverso schede dedicate, quei film che ne sono stati più rappresentativi o significativi; su ciascuna scheda sono quindi riportate le informazioni  ritenute più utili ad approfondire la ricerca in questione (cast, trama, rapporti con la censura, critiche cinematografiche, curiosità, notizie giornalistiche, ecc.) e infine l'immagine di uno o più manifesti pubblicitari della mia collezione privata, che danno un contenuto visivo e quindi più concreto dell'argomento trattato. Se ad esempio si affronta l'argomento della Censura dei manifesti cinematografici occorrerebbe banalmente mostrare quali sono gli elementi del manifesto (la scollatura, la giarrettiera, il titolo del film, ecc.ecc.) che ha determinato il provvedimento di censura e quelle che sono state le correzioni conseguenti.

Purtroppo la richiesta di rimozione di queste immagini compromette sensibilmente il fine che ho sopra illustrato e che contavo di condividere con tutti coloro che avessero visitato il mio Sito. Ovviamente continuerò a sviluppare questa idea e ad inserire su questo Sito nuove ricerche (prossimamente una sezione dedicata a Walter Chiari, una ricerca sul Boom economico degli anni'60 e la commedia all'italiana,....) mantenendo però le immagini all'interno della mia sfera privata. Chiunque abbia qualche curiosità o indicazioni può contattarmi via email.

 

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Il regista Federico Fellini, intervistato nel 1993 dal giornalista Dario Zanelli, rilasciava un’intervista [1] di cui sono riportati alcuni passaggi:

“ In provincia “, ricordava il regista, “ i manifesti erano un fatto importante: rappresentavano il gioioso annuncio dell’arrivo di una serie di amiconi. Di solito li scoprivamo andando a scuola, la mattina: nelle piazze e nelle strade ancora nascoste nella nebbia apparivano, un po’ alla volta, questi faccioni colorati di Clark Gable e Mirna Loy, Claudette Colbert e Gary Cooper, preannunciando che i loro film erano in arrivo nei tre o quattro locali di prima visione della città… Quei manifesti, continuando a caderci sotto gli occhi più volte al giorno, bastavano a creare, prim’ancora dei trailers, dei ‘prossimamente’ che vedevamo nelle sale, un caldo clima di attesa, che rispondeva in pieno al festoso rituale del cinema di allora…Per la mia generazione essi hanno anticipato tante scoperte, che poi uno fa nel corso dell’esistenza. La scoperta del pianeta donna, innanzitutto: la tenerezza, il languore, il desiderio, abbiamo imparato a conoscerli anche attraverso i manifesti, e in particolare attraverso i manifesti del cinema, sempre attenti a esplorare il paesaggio della femminilità…Sono come le canzonette: ti riportano a certi momenti della tua vita, impedendoti di perderli. Ti riportano cioè non tanto e non soltanto ai film, quanto alle loro stagioni, al clima e al sapore di quelle stagioni".

 

 

L'intervista di Fellini è significativa: il Cinema è da sempre stato una trasposizione della vita reale, spesso una anticipazione, e i Manifesti [2] ne hanno costituito i fotogrammi di carta che, con il passar del tempo, hanno fissato ciò che nella proiezione del regista era per sua natura evanescente. Hanno  fissato i volti dei personaggi e la loro storia, ma non solo; ne hanno tramandato il contesto socio-culturale, le abitudini, le speranze, le illusioni....; a chi riesce a leggere al di là delle immagini hanno lasciato aperto uno spiraglio sul passato.

Il Sito è articolato in Sezioni (Album) ciascuna delle quali è dedicata ad un attore o ad un regista, può descrivere filoni tematici, cicli di film o produzioni di uno specifico genere, o tematiche di vario tipo, dal neorealismo degli anni '40-'50 all'evoluzione delle vacanze al mare degli italiani  '60-'70, dalla censura dei manifesti alla politica della concessione dei nulla osta alla proiezione durante il periodo di occupazione delle truppe anglo-americane del 43'-45', ecc. ecc.

I Manifesti  costituiscono il naturale complemento,  emozionale perchè visivo, di queste ricerche; provengono dalla mia collezione privata di circa 6.000 esemplari e salvo qualche eccezione sono relativi a film prodotti o coprodotti in Italia.  

Ssebastiano cannavo'

sebastiano2.cannavo@gmail.com

Gli Album - ultimo aggiornamento

Il Restauro dei manifesti

La Cinematografia italiana nel triennio 1943-45 - settembre '24

Kremos "il Sovrano di donnine": rassegna di vignette e manifesti  -  ottobre '24

De Sica in Mostra - novembre '23

I film di Francesco De Robertis - luglio '23
Un omaggio a Anna Magnani - febbraio '24
I Film Musicali e i "Musicarelli" - giugno '24
Un omaggio a Ugo Tognazzi -  novembre '23

Brigitte Bardot: i film,l'attrice - giugno '24

Reportage dal mondo (Mondo movie) - ottobre '24

Il western "italo-americano" - luglio '24

I film di Pier Paolo Pasolini - marzo '18

Le mutande della censura - agosto '22

La Commedia Boccaccesca - settembre '24

Gli italiani e le vacanze al mare - luglio '23

Neorealismo e dintorni -  agosto '24

Il "Peplum" - settembre '24

Roma si mostra - marzo '23

I manifesti di Sandro Simeoni - ottobre '24

La Commedia Sexy all' Italiana - agosto '24

Un omaggio a Nino Manfredi - ottobre '22

Le Donne del Cinema Italiano - marzo '25

  I manifesti a "Luci Rosse" - luglio '23

Un omaggio a Maria Pia Casilio - marzo '23

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